I 7 top trend del marketing 2018

Febbraio 18, 2018
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Anticipare le tendenze è sempre una buona strategia.

Per questo in Hole in One siamo attenti a cogliere le ultime novità nella digital strategy ma ci impegniamo anche a diffondere una maggiore consapevolezza dell’efficacia dei nuovi trend con una serie di White Paper scaricabili dal nostro sito.

“Se si vuole riuscire in questo mondo non bisogna essere molto più intelligenti degli altri. Bisogna essere in anticipo di un giorno”. Così il fisico Leo Szilard (uno dei padri dell’atomica) scriveva nel suo diario. Era il 1933 ed era riuscito a sfuggire ai Nazisti prendendo il treno per la Svizzera il giorno prima che la Germania chiudesse le frontiere. Una piccola grande storia che ci dice quanto sia importante giocare in anticipo, capire dove va il mercato, scegliere quelle strategie che sembrano rivelarsi più efficaci a lungo termine.

Due grandi Agenzie hanno recentemente fatto analisi puntuali sui nuovi trend. Una è Forbes e l’altra è Smart Insights. Quest’ultima in particolare ha realizzato un vero e proprio sondaggio (poco meno di 1000 interviste ad addetti ai lavori) da cui sono emersi tre megatrend: il content marketingche resta solidamente al primo posto (20% degli intervistati lo indica come strategico), i big data (14%) che sono inaspettatamente a pari merito con l’intelligenza artificiale (14%) e al terzo posto l’ormai maturo Social Media Marketing (10%).

  1. Non stupisce che a farla da padrone sia il contenuto. Nell’era del coinvolgimento, dello storytelling cross e transmediale è lui il vero motore dell’engagement. La strategia digitale è all’opposto di ogni forma di comunicazione approssimativa, sempre più viva di storie, di valori condivisi, di call to action, di scambio tra contenuti ufficiali e Users Generated Contents. Ogni scivolone nella forza e validità del contenuto nel mondo social del web finisce per risultare in un pericoloso backfire.
  2. Big Data sono stati la formula magica (ma anche poco compresa) del 2017, oggi ovviamente sono saldamente tra le strategie di tendenza, ma con più convinzione e più consapevolezza. Il marketing ha preso ormai pienamente coscienza che l’importanza della raccolta dei dati perde di efficacia se a essa non si collegano una efficace gestione e analisi dei dati al fine di seguire il customer journey e mandare il messaggio giusto alla persona giusta, nel momento giusto.
  3. Certamente un dato interessante è l’interesse diventato centrale per le nuove possibilità aperte dalla AI. Sarà infatti l’Intelligenza Artificiale a rendere possibile distribuire (nonché creare) contenuti per soluzioni personalizzate, automatizzare molto del processo di marketing, sviluppare e inserire contenuti realizzati attraverso algoritmi in grado di apprendere dalle relazioni con il cliente. La battaglia da vincere sarà quella di automatizzare il marketing al punto di consentire di soddisfare il singolo cliente, mantenendo viva in lui la sensazione di un contatto “umano ed emotivo”.

Segni dei tempi da non prendere sotto gamba

Anche i guru del marketing di Forbes hanno guardato i movimenti del marketing, ma attraverso una rete a maglie più strette.

Non è infatti sfuggita a nessuno che oltre ai tre megatrend sottolineati in precedenza altre tendenze si sono diventate evidenti.

4. Per esempio l’importanza sempre maggiore che la Realtà Aumentata sta ricoprendo nel marketing man mano che gli smartphone diventano sempre più potenti. L’esperienza di mescolare realtà e virtuale sta diventando un tool potente nelle mani del marketing.

5. Un altro traino che sembra in costante crescita è quello del videomarketing. Se supportato da una buona narrazione (storytelling) è lo strumento che sembra generare il maggior coinvolgimento. Le novità in questo campo vengono dalla diffusione del binge-watching, della visione seriale di storie lunghe spesso disseminate su più media, e dal sempre maggior uso della “diretta!” Il video dal vivo professionale, fresco, autentico sembra prendere sempre più piede. E’ aleatorio, immediato, apparentemente senza intermediazioni. Ogni piattaforma di social media sta lavorando in questa direzione. La diretta è complessa se la si vuole fare bene, ma è un ottimo modo per entrare in contatto con il pubblico in cerca di originalità e autenticità.

6. Tra i trend per il social media marketing prendono sempre più piede le ricerche vocali (i dati di Google indicano che questo tipo di ricerche costituiscono il 20% del totale). Il vocale sembra dunque avviarsi a diventare un elemento importante anche per la messaggistica o nell’assistenza clienti. L’utilizzo del mobile rende efficace e naturale la voce che spiega o risponde, più del testo di istruzioni e in alcuni casi anche del video tutorial.

7. L’incremento nell’utilizzo della messaggistica a fianco del pur sempre valido e-mail marketing, è un altro punto all’ordine del giorno. Gli studi dell’ultima ricerca di Ofcom Communications market dimostrano che gli utenti della Rete usano Facebook Messenger (61%) WhatsApp (50%), e Snapchat (28%). 


Parola d’ordine integrazione

Ma la cosa che sembra certa è che il marketing digitale non può più essere visto come una disciplina separata o collaterale. Sempre di più e meglio dovrà essere integrato sia nelle sue numerose sfaccettature sia con il marketing tradizionale, entrare e interagire nel mondo della vita reale quasi senza soluzione di continuità. L’esperienza online inizia prima dell’evento, continua durante l’evento e prosegue dopo: l’abbiamo visto succedere nel turismo, nello sport e oggi questo diventa sempre più palese nel percorso di acquisto.

Viviamo tra due mondi, dentro e fuori i nostri schermi e l’unico modo per tessere una relazione duratura e leale con il cliente è seguirlo in entrambi con coerenza, correttezza e intelligenza.

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