INFLUENCER MARKETING:
UN GIOCO DI EQUILIBRIO

INFLUENCER MARKETING

Se il 2017 è stato l’anno dell’influencer marketing il 2018 conferma la sua forza, ma con qualche distinguo e molto più controllo da parte delle aziende.

Secondo il Global Trust in Advertising Survey di Nielsen, due terzi dei consumatori si fidano delle opinioni pubblicate online da persone che “non sono” o almeno “non sembrano” sul libro paga delle aziende. 

Costruire una campagna di Influencer marketing significa coinvolgere e utilizzare persone che hanno un particolare seguito sui social network e sul web, sfruttando la loro influenza su potenziali acquirenti e facendo in modo che si impegnino (mantenendo il proprio stile e linguaggio) in attività di promozione di brand o di specifici prodotti.

Nel 2016, un totale del 65% dei professionisti intervistati da Launchmetrics ha affermato di aver lavorato con influencer in campagne di marketing. Nel 2017 sono stati intervistati oltre 600 professionisti in Europa e Stati Uniti e questa volta ben il 78% ha ammesso di lavorare con opinion leaders del Web. Un incremento che non accenna a diminuire nel 2018 quando soprattutto i brand del fashion, del lusso e della cosmetica sembrano puntare ormai moltissimo sugli influencer, convinti che grazie a loro “le campagne di marketing sono più efficaci nel generare awareness e aumento delle vendite”.

I problemi da risolvere per ogni azienda decisa a cavalcare l’onda degli influencer sono tuttavia molteplici:

Come sceglierli? Come valutarne il loro potenziale di persuasione?

Come controllare cosa e quando pubblicano?

Come misurare gli effetti reali di una campagna basata sul loro lavoro?

Quanto e come pagarli?

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